Articolo di Marina Perlo su Cuneosette 2012

Sono molte le sensazioni che lentamente attraversano il vivere umano, a volte inaspettate, a volte sperate, a volte incomprese. Avviandosi nel cammino dell’esistere avvengono incontri casuali, sguardi distratti, attenzioni fortuite. Tutto si compie per un’inarrestabile casualità che l’uomo riordina in supposte correlazioni, che poco anno di naturale. Su queste dinamiche è l’opera: “Lasciando il domani al presente o forse al futuro”, creata da Domenico Olivero, posta nello storico Palazzo Comunale della città di Cuneo al piano nobile accanto al Salone d’Onore. Il lavoro artistico è ubicato in questa zona di passaggio, aperta al dialogo e alle possibili interazioni, consce o supposte. Fra il passante, l’opera e lo spazio circostante, il fato appronta idee, pensieri, nulla. L’installazione è costituita da tre particolari sculture dai forti colori e da diversi materiali, che compongono un lavoro unico. Idealmente potrebbero essere il passato, il presente e il futuro, correlati in un assemblaggio che nelle forme ideate sviluppano possibili riflessioni temporali e spirituali. Ma l’artista preferisce non ordinare troppo queste idee per non ricadere nell’errore del “sapere” ma lasciandosi allo stupore o forse all’immanenza.


Marina Perlo su Cuneosette 2012

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