Diario - 19/06/2017



In quest’ultimo tempo mi sto approcciando alle nuove tecnologie, in particolare alle stampanti 3D, che finalmente cominciano ad avere dei prezzi abbordabili.

Considerando che ha breve ricorreranno i cento anni della colonna infinita del sacrificio di Costantin Brancusi, vorrei avviare un progetto artistico che si leghi all’espressività artistica e che tratti il tema del complesso problema del dolore nato dall’odio fra essere umani.

A tal fine ho ideato un modulo in 3D che può essere prodotto in modo infinito, rendendo accessibile lo script softwaristico, al fine di renderlo malleabile alla volontà di ogni singolo artista, che vincolata la forma strutturale, ha la possibilità di variarne la sua estetica.

A breve attiverò una call a tutti gli artisti per realizzare in futuro la costruzione di una colonna infinita.

Altro approccio a questa tecnologia lo sto provando con una palla di neve, che vorrei far realizzare completamente dal sistema, prima come percezione attraverso uno scanner 3D e poi ricavato la percezione inviarlo direttamente alla stampante 3D per la realizzazione.

La prima interessante difficoltà è stata che essendo fatta di cristalli trasparenti di neve che riflettono la luce, lo scanner è riuscito a “vederla” in modo anomalo. Per cui ha rilevato/percepito delle forme che “personalizzano” la realizzazione , poi il file è stato inviato alla stampante che ha creato/stampato la sua percezione.



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