Diario - 06/02/2018




Mi piace molto usare i recenti sviluppi tecnologici, ma amo anche proseguire nella pratica del disegno a mano, che è parte integrante del mio lavoro artistico. Trovo che la libertà e fluidità del gesto fisico sia utile per gestire quella sensazione tangibile che rende particolarmente unica la creazione di un “disegno” su un foglio.  

L’aspetto fisico risulta spesso centrale per la creazione di un disegno, noto che quando sono su un supporto tecnologico la gestualità muta sensibilmente, la soluzione visiva ne rimane influenzata.  

Forse sarà retaggio del mio recente approccio a queste tecnologie ma lo scorrere della mina su un foglio è più appagante per certe espressioni emotive.

La stessa sensazione mi capita già quando passo da una matita a un pennarello o altro elemento per disegnare, dipingere, ognuno di questi strumenti influenza l’ approccio alla soluzione finale.

Trovo invece che un sistema tecnologico è stupendo per elaborare i segni, moltiplicare, collaudare variazioni cromatiche e forme, abbinare segno e immagine fotografica e tante altre fantastiche possibilità.

Il poter affiancare queste diverse esperienze, allarga in modo molto bello l’espressione creativa, l’integrazione di questi poi amplia a dismisura  la sperimentazione per le più diverse ricerche.

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