Diario - 16/12/2014



Il tempo vola, è già trascorso più di un decennio dall’inizio del nuovo millennio, se ci guardiamo indietro, scorgiamo molti segnali d’innovazione e cambiamento.

Il millennio è iniziato con impetuosi eventi, come l’attacco alle torri gemelle, segnala dei contrasti fra modernità e passato.

Ora è attraversato da una grande depressione economica con una forte crisi di valori socio-religiosi.

Che dire poi della mutazione tecnologica che lentamente virtualizza tutta la comunità umana.

Si prende atto che stanno trasformandosi i valori, i significati del vivere e il senso stesso d’identità e relazione.

Le nuove generazioni operano sempre più distaccati da legami culturali storici, una scissione forte che si manifesta anche fra estetica e idee sociali. Pare che si siano smarrite le origini, siamo disorientati dall’immaterialità e dalla vastità illusoria della “rete”.

Ovviamente tutto questo sta influenzando il fare e il ruolo dell’essere artista.

Proprio all’inizio di questa trasformazione, nel 2000, avevo ideato il progetto “Impronta”, che purtroppo è andato perso, il sito che l’ospitava è stato chiuso.

Recentemente ho deciso di ricrearlo, similmente, in un nuovo sito, variandone alcuni aspetti http://improntaproject.blogspot.it/

Questo lavoro prendeva corpo dalla necessità di capire relazioni fra il mondo reale e questo “luogo” immateriale che ora è diventato parte quotidiana del vissuto sociale.

Partendo dal mondo reale, lasciavo delle impronte (mia impronta del pollice stampata su adesivo o altri materiali) i luoghi del mio passaggio.


Questi spazi erano fotografati e inseriti nelle pagine web. 

A queste immagini collegavo un link a riferimenti e pensieri che erano sorti nel momento in cui scattavo la foto, cercando di collegare lo stato fisico dell’attimo allo stato “mentale” che scaturiva.


Questo incrocio di relazioni voleva nel terzo luogo “virtuale” diventare traccia condivisibile. 

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