Diario - 25/03/2015



Negli anni le declinazioni del fare artistico hanno spaziato in tanti ambiti, dalla matericità scultoria antica all’immaterialità mistica di James Lee Byars, passando per la teatralità performativa alla multimedialità. Nel mio lungo percorso artistico spesso mi sono lasciato affascinare declinando i miei lavori oltre le prassi più consuete, sia per sperimentare sia per capire fino a che punto queste fossero vicine alle mie sensibilità/percezioni. Fra i miei ultimi progetti “Cuneo Succede” è stato quello più immateriale e relazionale.

Si tratta di un progetto in forma di pagina ideata sul social network Facebook in cui, dal 2013 a oggi, ho monitorato e promosso la realtà socio-culturale della città in cui vivo.

L’iniziativa è nata, dopo diverse discussioni con amici, sulla presa di conoscenza della ricca vita culturale del territorio che però spesso non aveva sufficienti canali di attenzione e diffusione. Analizzando i mutamenti relazionali ho pensato di creare questo “profilo” in questo nuovo “spazio” relazionale che sono i social media.

Il progetto ha avuto subito un immediato successo e oggi naviga con una frequentazione settimanale di quasi 6.000 contatti, praticamente un abitante su dieci lo consulta.


Questa esperienza è stata molto positiva poiché mi ha dato la sensazione di attivare un nuovo percorso artistico in cui si accresce realmente il valore culturale del gesto relazionale. Il senso immaginifico diventa messaggio, che accresce e trasforma il tessuto sociale della città. A questo si unisce il grande lavoro fotografico e documentativo realizzato durante alcuni degli eventi più significativi. 

Nessun commento:

Posta un commento