Diario - 18/10/2015





Passeggiando alcuni giorni fa’ per Nizza, ho rivisto, in una galleria, un’opera di Gonzales Felix Torres, uno degli artisti contemporanei che mi affascinò molto. La sua grande sensibilità ha portato un attimo di umanità nell’arte concettuale, fatta di tanti pensieri ma di poca vita.

Le opere di questo artista cubano, sono state un interessante momento di riflessione sul fare creativo.

La sua capacità, di creare leggerissimi manufatti ricchi d’emozioni, mi aveva portato nuove visioni del ruolo artistico e del suo interagire col fruitore.

La capacità di attivare gesti minimi ma dall’ampio valore umano è stata illuminante su certi miei limiti e mie paure.

Tant’è che feci anche un omaggio, rileggendo un suo lavoro in chiave multimediale.
Il mio progetto/omaggio voleva riprendere un suo percorso d’intimità ma adattandolo al mondo del web. A tal motivo presi il famoso lavoro in cui una fotografia del suo letto, appena privato della sua presenza e del suo compagno, era esposta sui tabelloni della città di New York, era il 1991.

La mia rilettura fu di invitare le persone a fotografare il proprio letto al mattino, dopo essersi svegliati, inviarmele che poi le pubblicai in un sito web, sia in questo spazio di Exibart che in quello di Undo. Questo evento durò alcuni giorni, poi tutto il materiale fotografico, fu poi raccolto nel sito http://digilander.libero.it/omaggioGFT/.

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